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Siti internet e domini, tutela del marchio

22 Gennaio 2015 | Redazione Tutelamarchio

Una delle preoccupazioni maggiori di chi avvia o ha già un’attività economica è quella del rapporto tra diffusione globale di un sito internet e tutela del marchio.

Come si sa – una volta che si immettono contenuti in internet – questi divengono globalmente accessibili (indipendentemente dal .it, .com, .ue, ecc). Questo vuol dire che il proprio marchio e/o i propri prodotti possono essere raggiungibili (e quindi copiati) in qualsiasi parte del globo. Tuttavia, la rete permette anche cose fino a pochi anni fa possibili solo alle grandi aziende e cioè la vendita oltre i propri confini nazionali. Chi ha un sito internet può estendere la propria attività in qualsiasi mercato. Quindi, se da un lato internet manifesta delle criticità poiché facilita la contraffazione – dall’altro ci permette di offrire i ns prodotti/servizi in tutto il globo. Ma quindi ci si deve proteggere su tutto il globo? Questa è la domanda che più affligge i ns utenti.

La risposta, non è delle migliori. Anche se internet fa ormai parte delle nostre vite è un fenomeno non ancora totalmente disciplinato. A causa della mancanza di limiti territoriali è difficile stabilire delle regole che siano valide in tutto il globo. Fortunatamente, sempre più stati si avviano verso una tutela, seppur limitata, del nome a dominio. Generalmente (ma non in tutti gli stati del mondo) il nome a dominio viene tutelato nei limiti della notorietà acquisita. In altre parole, per avviare azioni legali all’estero (es. Russia) sarà necessario dimostrare un pre-uso ed una certa notorietà acquisita in tutto il territorio russo. Un sito italiano .it con contenuti esclusivamente in lingua italiana difficilmente potrà attaccare in Russia poiché provare una diffusione consistente in un Paese estero dove l’italiano non è largamente diffuso appare estremamente difficile. Quindi, nel caso in cui si abbia il timore di una usurpazione del proprio marchio all’estero, è bene avere un dominio locale .cn, .ru, ecc. con contenuti nella lingua nazionale estera.

Inoltre, molti Paesi richiedono – oltre alla notorietà – una commercializzazione effettiva dei prodotti e servizi. Questa può essere difficilmente dimostrabile. Purtroppo, ad oggi, l’unico modo per ottenere una tutela estera efficacie rimane la registrazione come marchio direttamente presso gli Stati (marchio estero/marchio internazionale).

Quindi, se l’attività è direttamente o indirettamente rivolta ad un mercato estero è bene andare a tutelare il proprio segno anche all’estero. Diverso il discorso per i marchi famosi. Infatti molti Paesi, fortunatamente, riconoscono ai marchi notori un diritto di anteriorità ma anche qui bisogna valutare caso per caso in base alle diverse normative nazionali.

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