AI, deepfake e tutela dell’identità digitale
Il marchio registrato può essere una strategia preventiva?
L’evoluzione dell’intelligenza artificiale generativa sta rendendo sempre più semplice la riproduzione artificiale di volto, voce e gestualità di una persona.
I cosiddetti deepfake pongono interrogativi rilevanti sul piano legale, soprattutto per professionisti, artisti e soggetti esposti mediaticamente.
In questo contesto nasce una domanda sempre più frequente:
è possibile tutelare preventivamente la propria identità digitale dall’uso non autorizzato dell’AI?
E il marchio registrato può essere uno strumento utile?
Quali tutele esistono oggi contro l’uso illecito dell’AI
In Italia, la protezione contro l’uso non autorizzato di immagine e voce tramite AI si fonda su diversi strumenti giuridici, tra cui:
Si tratta però di tutele che intervengono spesso dopo la diffusione del contenuto illecito.
Il marchio come tutela preventiva dell’identità
Recentemente, soprattutto negli Stati Uniti, si sta diffondendo una strategia alternativa:
registrare come marchio elementi riconducibili alla propria identità.
Nome, voce, immagini iconiche e frasi celebri vengono registrate per rafforzare il controllo sull’uso commerciale dell’identità digitale, andando oltre i limiti del diritto all’immagine e della privacy.
Perché il marchio può essere efficace contro i deepfake
L’uso del marchio come strumento di tutela presenta diversi vantaggi:
In caso di utilizzo di un deepfake per finalità promozionali, la violazione riguarderebbe non solo l’immagine o la voce, ma anche un diritto di marchio registrato.
Quali marchi registrare per proteggere immagine e voce
A seconda del profilo del soggetto interessato, è possibile valutare:
🔹 Marchio nominativo
Nome e cognome, per impedire usi commerciali o come identificativi digitali.
🔹 Marchio figurativo
Ritratto stilizzato o immagine iconica che rappresenti tratti somatici distintivi.
🔹 Marchio sonoro
File audio che protegge una frase, una risata o il timbro vocale caratteristico.
🔹 Marchio di movimento
Breve sequenza visiva che tutela gesti o espressioni ricorrenti.
🔹 Marchio multimediale
Combinazione di immagine e suono in un unico file video.
Limiti della tutela tramite marchio
È importante considerare anche alcuni limiti:
Pertanto, il marchio non elimina del tutto il rischio di abuso, ma può rafforzare significativamente la posizione giuridica del titolare.
Conclusioni: marchio e AI, una strategia da valutare
Il marchio registrato non sostituisce il diritto all’immagine o la tutela privacy, ma può diventare uno strumento preventivo complementare contro l’uso non autorizzato dell’AI generativa.
In un contesto in cui la duplicazione dell’identità è sempre più semplice, integrare la tutela dei marchi nella strategia di protezione personale rappresenta un’opzione concreta e attuale.
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