Tra il deposito e la registrazione definitiva di un marchio esiste un periodo durante il quale i titolari di diritti anteriori possono opporsi alla sua registrazione. L’opposizione rappresenta uno strumento rapido ed efficace per impedire la registrazione di marchi potenzialmente lesivi senza dover avviare immediatamente un procedimento giudiziario.
Il procedimento di opposizione può riguardare sia chi intende bloccare la registrazione di un marchio di terzi, sia chi ha ricevuto un’opposizione e deve predisporre una strategia difensiva.
Se hai ricevuto un’opposizione al tuo marchio o desideri presentarla contro un marchio depositato da terzi, è fondamentale agire rapidamente poiché i termini previsti dalla legge sono particolarmente brevi.

In questa guida analizziamo come funziona il procedimento di opposizione, chi può proporlo, quali sono i termini e quali strategie possono essere adottate per tutelare i propri diritti.
L’opposizione a un marchio è un procedimento amministrativo mediante il quale il titolare di un diritto anteriore chiede il rigetto totale o parziale di una domanda di registrazione ritenuta lesiva dei propri diritti.
In pratica, l’opposizione consente di impedire la registrazione di un marchio identico o simile senza dover avviare immediatamente una causa ordinaria davanti al tribunale.
L’opposizione può essere proposta dinanzi all’UIBM (Italia), all’EUIPO (Unione Europea) e presso numerosi altri uffici marchi nazionali e internazionali.
Il procedimento assume la forma di una vera e propria controversia tra il titolare di un diritto anteriore e il richiedente del nuovo marchio, con l’obiettivo di stabilire se quest’ultimo possa essere registrato o meno.
Ricevere un’opposizione non significa necessariamente perdere il marchio.
In molti casi esistono diverse strategie difensive che consentono di superare il procedimento o di raggiungere un accordo con la controparte.
A seconda delle circostanze, può essere possibile:
La valutazione del caso deve essere effettuata rapidamente, poiché i termini previsti per il deposito delle difese sono generalmente perentori.
Possono presentare opposizione:
L’opponente deve dimostrare di essere titolare di un diritto anteriore suscettibile di essere pregiudicato dalla registrazione del marchio successivo.
In Italia, l’opposizione deve essere presentata entro tre mesi dalla pubblicazione della domanda di marchio nel Bollettino Ufficiale dei Marchi.
Anche presso l’EUIPO il termine ordinario per proporre opposizione è di tre mesi dalla pubblicazione della domanda di marchio dell’Unione Europea.
Il mancato rispetto dei termini comporta normalmente la decadenza dal diritto di opposizione.
L’opposizione può fondarsi su diversi diritti anteriori previsti dalla legge.
L’ipotesi più frequente è rappresentata dal rischio di confusione tra il marchio anteriore e il marchio successivo.
In particolare, vengono valutati:
In alcuni casi, l’opposizione può essere fondata anche sulla rinomanza del marchio anteriore o sulla violazione di altri diritti preesistenti.
Il procedimento di opposizione si articola generalmente nelle seguenti fasi:
La durata del procedimento può variare da alcuni mesi a diversi anni, a seconda della complessità della controversia e dell’eventuale fase negoziale.
Quando il marchio anteriore è registrato da oltre cinque anni, il richiedente del marchio successivo può chiedere che l’opponente dimostri l’effettivo utilizzo del proprio marchio.
La prova dell’uso rappresenta spesso uno degli strumenti difensivi più efficaci, poiché l’assenza di un utilizzo effettivo può comportare il rigetto dell’opposizione.
La documentazione normalmente utilizzata comprende:
In molti casi le parti possono raggiungere un accordo di coesistenza, evitando di proseguire il procedimento.
Gli accordi possono prevedere, ad esempio:
La definizione di un accordo può consentire di ridurre sensibilmente tempi, costi e rischi del procedimento.
I costi di un’opposizione dipendono da numerosi fattori, tra cui:
Per questo motivo è generalmente necessario effettuare una valutazione preliminare del caso concreto.
L’opposizione rappresenta uno degli strumenti più efficaci per tutelare un marchio prima della sua registrazione definitiva.
Allo stesso modo, chi riceve un’opposizione dispone spesso di diverse strategie difensive che possono consentire di superare il procedimento o di raggiungere un accordo soddisfacente.
Una valutazione preventiva della controversia permette di individuare la soluzione più efficace e di ridurre significativamente i rischi legali ed economici connessi al procedimento.
| Strategia | Quando può essere utile | Possibile risultato |
|---|---|---|
| Contestare il rischio di confusione | I marchi presentano differenze rilevanti | Rigetto dell'opposizione |
| Richiedere le prove d'uso | Il marchio anteriore è registrato da oltre 5 anni | Rigetto totale o parziale dell'opposizione |
| Limitare prodotti e servizi | Il conflitto riguarda solo alcuni prodotti | Coesistenza dei marchi |
| Negoziare un accordo | Le parti hanno interessi compatibili | Chiusura della controversia |
| Ritirare o modificare la domanda | Il rischio di soccombenza è elevato | Riduzione dei costi e dei rischi |
Logicamente i costi differiscono se si deposita l’opposizione o se si subisce un procedimento di opposizione.
Ci sono delle tasse che devono essere pagate da colui che avvia il procedimento (opponente) – queste ammontano ad Euro 250,00. Alle tasse devono essere aggiunti i compensi dovuti al professionista che segue la pratica.
Solitamente una opposizione in Italia ha un costo che si aggira tra i 2.000,00 e i 4.000,00 Euro.
Per limitare i costi di un procedimento di opposizione è consigliabile raggiungere un accordo con la controparte durante il periodo di Cooling-off.
Si – presso la Commissione Ricorsi. In caso di ricorso dovranno essere versate ulteriori somme. I ricorsi alle opposizioni sono molto rari ma sempre possibili.
Nel caso non sia stata avviata l’opposizione entro i termini previsti il titolare del marchio anteriore deve attendere la registrazione del marchio successivo ed agire direttamente presso la magistratura ordinaria.
Nel procedimento di opposizione l’esaminatore può assegnare tutte le spese alla parte soccombente.
La cosa migliore è mantenere la calma ed analizzare cosa ci viene contestato e chi ci contesta il diritto anteriore. In base a questi elementi bisognerà valutare la migliore strategia difensiva. In alcuni casi può essere risolto tutto molto velocemente eliminando prodotti/servizi di poco interesse. Comunque quando si riceve un’opposizione è sempre consigliabile rivolgersi a consulenti specializzati.
In Italia no.
L’opposizione decade.
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