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Amazon Transparency

29 Gennaio 2020 | TutelaMarchio

Amazon Transparency risorsa o problema?

Molti ormai conoscono Amazon BrandRegistry, strumento  molto utile ideato da Amazon per aiutare i titolari di marchi registrati a difendere i propri marchi da eventuali contraffazioni che possono avvenire sulla piattaforma Amazon.

L’Amazon BrandRegistry è uno strumento gratuito e permette diverse azioni a tutela del proprio marchio, come ad esempio bloccare le schede di venditori che pongono in essere delle contraffazioni.

L’Amazon BrandRegistry si è dimostrato uno strumento molto utile e, in base al numero di adesioni, anche ben accolto dai venditori.

La contraffazione è un problema che sta molto a cuore ad Amazon poiché il suo obiettivo principale è quello di fornire agli acquirenti garanzie di autenticità assoluta.

Per arginare la vendita di prodotti contraffatti, Amazon ha ideato un nuovo sistema di controllo e cioè l’Amazon Transparency (AT).

L’obiettivo del programma AT è garantire che su Amazon vengano venduti solo prodotti autentici.

Per capire di cosa si tratta dobbiamo prima spiegare a grandi linee quali sono le due tipologie maggiori di venditori su Amazon.

Ci sono due tipi di venditori:

  • i venditori titolari dei marchi – che vendono direttamente i loro prodotti su Amazon;
  • i venditori terzi – cioè i venditori non titolari dei marchi.

 Come funziona il programma Amazon Transparency?

Il titolare di un marchio (ovviamente il marchio deve essere registrato c/o un Ufficio Marchi – es. UIBM e/o EUIPO) può iscriversi al programma AT. Con l’iscrizione acquista codici univoci per i prodotti che vende su Amazon. Con questi codici univoci, il proprietario del marchio creerà delle etichette con codice a barre da applicare su ciascun prodotto. Ogni articolo avrà la sua etichetta univoca.

I prodotti verranno quindi spediti agli acquirenti che potranno,  attraverso un’app disponibile per dispositivi Android e iPhone, verificare l’autenticità degli articoli acquistati.

Con questo nuovo strumento Amazon vuole migliorare l’esperienza di acquisto complessiva degli acquirenti che potranno verificare l’autenticità dei prodotti comprati.

Quali sono i requisiti per accedere al programma Amazon Transparency?

  • Il venditore deve essere il titolare del marchio;
  • Avere codici UPC / GTIN (possono essere acquistati rapidamente da GS1);
  • Essere in grado di applicare adesivi o progettare pacchetti che soddisfino le specifiche del programma Amazon Transparency (se la spedizione non è eseguita da Amazon)

 Inoltre, il marchio deve:

  • Essere registrato con Amazon BrandRegistry;
  • Essere registrato al programma AT.

Il programma Amazon Transparency permetterà con una spesa limitata (circa Euro 0.045 Euro a codice) di bloccare la vendita di tutti i prodotti non contrassegnati dal codice univoco.

Aspetti positivi del programma Amazon Transparency

  • A differenza del Amazon Brand Registry (dove è il titolare del marchio che deve avviare le procedure di “blocco”) nell’AT sarà Amazon stessa in automatico che bloccherà i soggetti non autorizzati;
  • Costo relativamente limitato per ogni codice univoco;
  • Possibilità di contrassegnare (e quindi dare una tutela forte) solo ai prodotti di maggiore interesse.

Possiamo quindi affermare che la vendita di prodotti falsi potrebbe diventare (fortunatamente) molto ardua sulla piattaforma Amazon. Infatti, i prodotti falsi non avranno il codice univoco fornito dal proprietario del marchio e non potranno quindi essere venduti su Amazon. Il programma AT è stato progettato come soluzione per fornire ai proprietari dei marchi e ai clienti Amazon un senso di sicurezza in merito alla fonte e all’autenticità dei prodotti acquistati.

Ma come funziona nel dettaglio l’Amazon Transparency?

 

Una volta che il proprietario di un marchio inizia ad utilizzare i codici di trasparenza, Amazon può eseguire controlli presso i suoi centri di gestione per garantire l’autenticità dei prodotti venduti sulla propria piattaforma.

Solo i prodotti abilitati verranno spediti ai clienti. I prodotti senza questi codici verranno distrutti o restituiti al venditore.

  • Per proteggere i prodotti con Transparency, tutto quello che il titolare del marchio dovrà fare sarà aggiungere l’adesivo Transparency dotato di numero seriale a tutte le unità di prodotto;
  • Per quanto riguarda I prodotti gestiti dalla logistica di Amazon (FBA) ogni unità ricevuta sarà controllata da Amazon e rifiutata se sprovvista del codice Transparency;
  • Al momento dell’abilitazione delle protezioni Amazon eliminerà le offerte di tutti i venditori terzi che hanno offerte gestite tramite logistica del venditore (FBM). Per creare una nuova offerta, ogni venditore dovrà fornire almeno 5 codici seriali Trasparency come prova di autenticità al momento della creazione dell’offerta.

 Costi:

Non ci sono costi fissi associati al programma.

Amazon applicherà un prezzo sul numero di codici seriali ordinati – che è quindi uguale al numero di unità prodotte per ciascun ASIN (cioè il codice alfanumerico di 10 caratteri assegnato da Amazon a un articolo).

Il costo per codice è pari a 0.045 Euro (4.5 centesimi). I primi 5000 adesivi sono gratuiti mentre successivamente il costo varia tra 1 e 3 centesimi per adesivo, a seconda della dimensione dell’ordine. Se si preferisce stampare gli adesivi utilizzando le proprie stampanti termiche, il titolare del marchio avrà semplicemente bisogno di un software chiamato Bartender che converte I numeri seriali in etichette pronte per la stampa.

Aspetti critici per i venditori terzi

Ci sono però degli aspetti negativi che potrebbero venirsi a creare per i venditori terzi cioè i soggetti non titolari dei marchi che rivendono prodotti marcati (acquistati legittimamente) per poi rivenderli sulla piattaforma Amazon.

Vediamo di seguito gli aspetti più critici.

Molti venditori di Amazon offrono legittimamente prodotti autentici per la rivendita sul mercato Amazon. Tuttavia, potrebbero trovarsi in difficoltà con i nuovi codici di trasparenza.

A seguito del lancio di questo programma, molti venditori terzi di Amazon potrebbero ricevere notifiche sulla mancanza di codici AT sui loro prodotti o, peggio ancora, ricevere un avviso di sospensione dell’account, in cui si afferma che il venditore non è in possesso dei codici univoci.

Amazon è cosciente di questo problema e dovrebbe inviare un avviso a tutti i venditori terzi nel momento in cui ad uno specifico prodotto venga assegnato un codice AT.

Nel caso in cui un venditore Amazon riceva una sospensione per mancanza dei codici AT, è importante assicurarsi che:

  • Abbia ricevuto o meno l’avviso con cui Amazon li informava della data in cui AT sarebbe stato assegnato al prodotto;
  • Documentazione attestante che i loro prodotti sono stati inviati ad Amazon prima dell’entrata in vigore dell’AT.

In caso di sospensione dell’account, il venditore terzo potrà inviare un reclamo allegando le fatture di acquisto dei prodotti e comunicare l’eventuale mancanza del’avviso sopra indicato (aprendo una procedura di reclamo con Amazon).

Per le nuove vendite di prodotti a cui è già stato assegnato un AT non sono previste possibilità di concreto reclamo.

Alla luce di quanto sopra esposto, possiamo affermare che Amazon sta lottando duramente per assicurare (sia alla piattaforma che a tutti i suoi acquirenti) elevati standard di affidabilità.

Il sistema pur essendo un valido strumento a favore dei titolari dei marchi e degli acquirenti rischia di penalizzare eccessivamente i venditori terzi che, onestamente, vendono prodotti originali sulla piattaforma.

L’Amazon Transparency è un grande passo nella giusta direzione per Amazon. Questo programma offre loro la possibilità di monitorare e prevenire la contraffazione ma sarà più efficace una volta che più titolari di marchi lo utilizzeranno.

Tuttavia, se tutti i titolari dei marchi notori dovessero aderire (ed è difficile immaginarlo poiché essi vendono attraverso le loro piattaforme) potrebbe divenire una piattaforma non più economicamente vantaggiosa poiché i venditori terzi potrebbero vendere solo prodotti esclusi dal programma.

Di certo noi di TutelaMarchio osserveremo e vi aggiorneremo sull’evolversi della situazione!

 

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